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mercoledì 4 novembre 2009

Falsa pubblicità firmata Mariani


A lettere cubitali questa giunta pubblicizza opere dalla stessa non volute né finanziate: un falso! E' il caso di enormi cartelloni di propaganda sottoscritti dal Sindaco Mariani e dall'assessore Mangone relativi ad opere pubbliche volute e finanziate dalla Giunta Faglia. Basta passare per viale Libertà, davanti al nuovo centro civico o alla costruzione di edilizia pubblica alla Cascina San Bernardo. Ma chissà quanti altri cartelloni di questo tipo sono in giro per la città? Il sindaco e i suoi assessori dovrebbero evitare di millantare credito, appropriandosi la paternità di opere per le quali non hanno fatto niente. Non appena saranno terminate queste, infatti, si potrà finalmente ben capire l'immobilismo dei nostri amministratori e l'incapacità a portare avanti progetti per il bene di tutta la città.

domenica 1 novembre 2009

La risposta di Michele Faglia alla lettera pubblicata su "Il Cittadino" del 22 Ottobre:

Egregio direttore,
con riferimento alla lettera di Matteo Stucchi pubblicata il 22 ottobre, devo ricordare alcuni passaggi nodali che hanno caratterizzato la vicenda Rondò dei Pini:

1) La sentenza del Consiglio di Stato n.8234 del 28 ottobre 2003 riconobbe la piena legittimità della licenza commerciale originaria e dell’intero Accordo di programma Giunta Colombo; non attuare l’accordo, come Mosca sosteneva, avrebbe portato il Comune di Monza in un contenzioso plurimilionario che ci avrebbe visto soccombenti, con grave danno per tutti.

2) Il diniego del progetto originario di 13 piani, con conseguente attivazione del contenzioso presso il Tar, per contrasto normativo, ed il rilascio, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, della Concessione edilizia n.300 del 26.07.2004 con riduzione della volumetria di 36.000 mc (circa 1/3-da 13 a 5 piani), e di 5000 mq. di superficie commerciale di vendita (da 18.000 a 13.000 mq.).

3) La riformulazione dell’intero Accordo di programma relativo alla parte pubblica con la destinazione dell’area ex caserma 4 novembre al Polo Istituzionale della nuova Provincia, con opere a totale carico del privato (nuova caserma Guardia di Finanza, nuovi uffici delle Entrate, nuova sede della Provincia di Monza e Brianza, nuova sede Polizia di Stato e nuova sede Fiera).

Purtroppo la Giunta Mariani ha vanificato il lavoro di 5 anni, ritirandosi unilateralmente dal contenzioso in atto presso il Tribunale amministrativo regionale sul progetto originario e rilasciando frettolosamente tutta la volumetria e la superficie di vendita originaria, dando vita a quell’obbrobrio in fronte alla Villa Reale.
Una responsabilità che cade per intero sull’attuale Amministrazione, con irreversibile danno per l’intera città di Monza.
Cosa sarebbe possibile fare ora?
Concordare con il privato la demolizione e traslazione volumetrica dei tre piani più alti dell’ecomostro sull’area della caserma 4 novembre, di cui il Comune possiede 11.000 mq., un’operazione ancora possibile, sintanto che i lavori non saranno in avanzato stato di attuazione.
Già feci questa proposta in Consiglio Comunale, inascoltata.
Purtroppo, non c’è la volontà politica da parte del Sindaco Mariani della sua Giunta.

Distinti saluti.

Michele Faglia

lunedì 12 ottobre 2009

L'ecomostro della Giunta Mariani: autorizzato il completamento della "schifezza"

Le proteste dei cittadini, delle forze politiche, culturali, ambientali della città non sono servite a nulla. I lavori di completamento dell’ecomostro di rimpetto alla Villa reale sono ripresi con l’avvallo del Sindaco e della sua Giunta.
Lo stesso Ministro Bondi, in una recente visita alla Villa Reale è rimasto perplesso per la muraglia in costruzione. Ahimè, una ragione in più per impedire il riconoscimento della nostra Villa quale Patrimonio dell’Umanità!
Il Sindaco incolpa gli ambientalisti “perché, quando governava il centrosinistra, non parlavano di schifezza?” (il Cittadino del 08.10.09) facendo finta di non avere, Lui sì, la responsabilità di quanto si è verificato dal suo insediamento.

1) Ha concesso di tutta fretta una Variante al progetto aggiungendo 36.000 mc. nel cannocchiale della Villa e aumentando le altezze;

2) Ha ampliato la superficie commerciale di vendita di 5.000 mq.;

3) Ha ritirato la causa in corso con la proprietà rinunciando di fatto a modifiche migliorative rispetto a quanto concordato con la Giunta Colombo;

4) Non sembra abbia rispettato le procedure previste dall’Accordo di programma relativamente alle competenze del Collegio di Vigilanza in merito alle Varianti;

5) Non ha provveduto alla preventiva variazione della Verifica di Impatto ambientale;

6) Ha tradito le dichiarazioni di un suo decisivo intervento per riportare l’edificio alla normalità.

Indignati per vedere vanificato il lavoro dell' Amministrazione Faglia che aveva ottenuto riduzioni e contenimenti con molteplici azioni legali, comunichiamo che procederemo, da oggi, a partecipare come Lista ad ogni promozione di raccolta di firme, promossa da Associazioni ambientali e culturali che operano nella società civile, contro questa “schifezza”.


Il direttivo e i Consiglieri comunali della Lista civica Città Persone.