Egregio direttore,
con riferimento alla lettera di Matteo Stucchi pubblicata il 22 ottobre, devo ricordare alcuni passaggi nodali che hanno caratterizzato la vicenda Rondò dei Pini:
1) La sentenza del Consiglio di Stato n.8234 del 28 ottobre 2003 riconobbe la piena legittimità della licenza commerciale originaria e dell’intero Accordo di programma Giunta Colombo; non attuare l’accordo, come Mosca sosteneva, avrebbe portato il Comune di Monza in un contenzioso plurimilionario che ci avrebbe visto soccombenti, con grave danno per tutti.
2) Il diniego del progetto originario di 13 piani, con conseguente attivazione del contenzioso presso il Tar, per contrasto normativo, ed il rilascio, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, della Concessione edilizia n.300 del 26.07.2004
con riduzione della volumetria di 36.000 mc (circa 1/3-da 13 a 5 piani), e di 5000 mq. di superficie commerciale di vendita (da 18.000 a 13.000 mq.).
3) La riformulazione dell’intero Accordo di programma relativo alla parte pubblica con la destinazione dell’area ex caserma 4 novembre al Polo Istituzionale della nuova Provincia, con opere a totale carico del privato (nuova caserma Guardia di Finanza, nuovi uffici delle Entrate, nuova sede della Provincia di Monza e Brianza, nuova sede Polizia di Stato e nuova sede Fiera).
Purtroppo la Giunta Mariani ha vanificato il lavoro di 5 anni, ritirandosi unilateralmente dal contenzioso in atto presso il Tribunale amministrativo regionale sul progetto originario e rilasciando frettolosamente tutta la volumetria e la superficie di vendita originaria, dando vita a quell’obbrobrio in fronte alla Villa Reale.
Una responsabilità che cade per intero sull’attuale Amministrazione, con irreversibile danno per l’intera città di Monza.
Cosa sarebbe possibile fare ora?
Concordare con il privato la demolizione e traslazione volumetrica dei tre piani più alti dell’ecomostro sull’area della caserma 4 novembre, di cui il Comune possiede 11.000 mq., un’operazione ancora possibile, sintanto che i lavori non saranno in avanzato stato di attuazione.
Già feci questa proposta in Consiglio Comunale, inascoltata.
Purtroppo, non c’è la volontà politica da parte del Sindaco Mariani della sua Giunta.
Distinti saluti.
Michele Faglia